ENTUNE

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Améo ENTUNE è IL RIVOLUZIONARIO TRASDERMAL CBD PATCHES, FULL SPECTRUM (CEROTTO TRASDERMICO CON CBD AD AMPIO SPETTRO.

HEMP DERIVED - ATTIVO 24 ore

Attraverso studi clinici specializzati abbiamo scoperto che quando l'olio di cbd viene assunto per via orale, solo il 7 % dell'olio di cbd raggiunge il flusso sanguigno. Il rivoluzionario cerotto Améo 24 ore di Zija assicura che il cbd sia assorbito dalla pelle direttamente nel flusso sanguigno.

 

Perché il cbd da Zija?

Innanzitutto, il nostro olio di CBD è ad ampio spettro, derivato dalla canapa.

Ciò che ci rende unici è il nostro metodo di somministrazione in cerotti Améo Entune.

Il dott. Joshua Plant spiega: “Le due maggiori debolezze del CBD sono:

1. La sua biodisponibilità, ossia la percentuale di olio che entra nel corpo e ha un effetto attivo,

2. La sua emivita, ossia il tempo di dimezzamento richiesto per ridurre del 50% la biodisponibilità nel flusso sanguigno.

Abbiamo risolto entrambe con il nostro metodo di somministrazione, i nostri rivoluzionari cerotti 24 ore a rilascio graduale di CBD direttamente nel flusso sanguigno.

* SIGNIFICATO

   ENTUNE (NEOLOGISMO).- RISINTONIZZATI SULLA FREQUENZA DEL BENESSERE. CIT. DIEGO BENEVELLI.

   CBD.- ACRONIMO DI CANNABIDIOLO.

Améo ENTUNE: il miglior metodo di assorbimento del CBD.

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Cos’è il CBD?

Il cannabidiolo (CBD) è un metabolita della Cannabis sativa (La canapa sativa (Cannabis sativa L. 1753) è una specie del genere Cannabis) ha effetti rilassanti, anticonvulsivanti, anti distonici, antiossidanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico.

Sappiamo tutti che la marijuana contiene il cannabinoide THC o delta 9-tetraidrocannabinolo, dato che ci è stato detto che è proprio questo che ci stona e ci fa provare i suoi incredibili effetti.

Con tutte le conoscenze che stiamo acquisendo grazie ai test condotti sulla pianta della marijuana, adesso sappiamo che la cannabis contiene all’incirca 85 cannabinoidi, quindi sembra incredibile che si abbia familiarità solo con uno di essi.

Nel mondo di oggi la cultura della cannabis è in rapida crescita. S’inizia a condurre test scientifici all’avanguardia in tutto il mondo e stiamo imparando che c’è molto altro da scoprire a livello di contenuto di questa magica pianta. Una delle maggiori scoperte della ricerca moderna è stato il secondo cannabinoide con la maggior concentrazione: il Cannabidiolo, abbreviato CBD. Il THC e il CBD sono i cannabinoidi presenti per natura in maggior concentrazione: il THC costituisce il 12-25% e il CBD>1-4%in media.

Se solo un quarto di ciò che i ricercatori dicono del CBD fosse vero, questa scoperta medica potrebbe avere un impatto consistente sulla medicina naturale moderna paragonabile alla scoperta degli antibiotici.

Il CBD è come un fratello o una sorella del THC, perché, come tutti i fratelli, a volte si funziona simbioticamente e altre si combatte o si compensa l’altro. A differenza del Cannabidiolo, il THC è un composto psicoattivo (il che significa che influisce sulla funzionalità cerebrale agendo a livello del sistema nervoso centrale, provocando un’alterazione di stato d’animo, comportamento, percezione e funzioni cognitive) e i suoi effetti sono quelli che sentono maggiormente coloro che fumano cannabis. Tra questi c’è un senso di relax, l’aumento della sensibilità e naturalmente l’inevitabile fame, che ci porta a desiderare un sacco di snack. Ha inoltre un uso officinale in una serie di sintomi, fra cui: dolore da lieve a moderato, insonnia, depressione, nausea e perdita di appetito, solo per citarne alcuni. Per alcuni, però il THC può rivelarsi fonte di ansia e paranoia, spesso in relazione alla sensazione di rallentamento dello scorrere del tempo, che naturalmente non corrisponde a realtà.


Il CBD è considerato un cannabinoide non psicoattivo, sebbene possa sembrare averne qualcuno. Ha un effetto sedativo e, grazie al fatto che allevia vari dolori e sintomi spiacevoli ed è antinfiammatorio, la maggior parte di coloro che ne fanno uso lo ricerca proprio per questo. I suoi usi officinali superano quelli di qualsiasi altro cannabinoide noto.
Se i cannabinoidi THC e CBD hanno molte proprietà benefiche presi singolarmente, quando li si utilizza insieme, dato che derivano entrambi dalla pianta della marijuana, e nei giusti modi e proporzioni, i loro effetti sono di gran lunga più sorprendenti. Quando agisce con le molecole di THC, il CBD può attenuare parte dell’ansia provocata dal THC e alleviare vari tipi di dolore, che invece il THC o il CBD da soli non riuscirebbero a lenire. Questo rende la natura il miglior medico. Non a caso i due si ritrovano uniti nella stessa pianta, visto che sono molto più efficaci se somministrati insieme, soprattutto per chi ha molteplici sintomi da dover curare.

 

Tra questi, ad esempio:
la riduzione o la prevenzione d’infiammazione e nausea, diabete, alcolismo, PTSD, asma, schizofrenia, artrite reumatoide, fibromialgia, emicrania, epilessia, patologie cardiovascolari, sindrome di Tourette, morbo di Crohn, Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, antipsicotico, ansiolitico e antidolorifico per gli spasmi muscolari o i dolori neuropatici, tradizionalmente più difficili da curare con qualsiasi rimedio medico, anche farmaceutico.

 

Il CBD sembra essere anche antagonista degli effetti eccitanti del THC, in quanto ritarda l’insorgenza dell’effetto e lo fa durare fino al doppio del tempo. Inoltre, non hanno praticamente effetti collaterali, visto che questi sarebbero causati da un sovradosaggio o da un uso orale.

I mammiferi, gli uccelli, i rettili e i pesci hanno tutti composti endocannabinoidi prodotti dai loro organismi, che sono costituiti da un THC “naturale” chiamato anandamide. Tecnicamente, l’anandamide (Ananda = beatitudine interiore in sanscrito + amide = tipo chimico) è un neurotrasmettitore, un composto naturale, che circola nel nostro organismo.

Sia il THC che l’anandamide agiscono attraverso i recettori dei cannabinoidi posti sulle cellule del nostro organismo e hanno un effetto simile su dolore, appetito e memoria. I recettori sono semplicemente proteine di sorveglianza, che si trovano nelle cellule e che dirigono i segnali chimici dall’esterno delle molecole alle cellule. Dicono loro cosa fare, come una sorta di controllore aereo delle nostre cellule. Queste comunicazioni, però, si verificano solo dopo che una molecola o un composto si lega a loro. Una molecola che si lega a un recettore si chiama ligando e i recettori sono molto specifici a livello di cosa si possa legare a loro e solo determinati composti si legheranno a ogni tipo di recettore. È come un lucchetto e una chiave: solo determinate chiavi aprono delle porte specifiche e quando la porta è aperta, si ha un passaggio. Nel caso dei recettori si tratta di un passaggio per un segnale direzionale. Una sola cellula può avere vari tipi di recettori attaccati a essa che hanno lo scopo di comunicare con vari composti.

I cannabinoidi influiscono sul nostro organismo, perché questo contiene i suddetti recettori, fatti per legarsi a specifiche molecole dei cannabinoidi. Il cervello umano, in effetti, contiene più recettori dei cannabinoidi di qualsiasi altro ricettore accoppiato alla proteina G o (GPCR). Il fatto che le nostre cellule contengono così tanti recettori che si legano specificamente al THC e che il nostro organismo produca la sua forma di “THC naturale” (anandamide), per quanto in concentrazioni molto basse, ha senso nello spiegare perché gli esseri umani siano così attratti da questa pianta. Non c’è nulla di non naturale nel modo in cui il nostro organismo utilizza i cannabinoidi, per questo motivo la marijuana si sta dimostrando molto efficace come rimedio naturale e dovrebbe essere disponibile per i pazienti che ne hanno bisogno.

Finora ci sono solo due recettori dei cannabinoidi noti nel nostro organismo che si legano con il THC: i recettori CB1, che si trovano nel cervello e nel sistema nervoso centrale, e i recettori CB2, che sono in tutto il corpo e soprattutto nel sistema immunitario. A parte i cannabinoidi, che si trovano nella cannabis (che naturalmente sono i più potenti) e quelli che produce naturalmente il nostro organismo, ci sono anche molte altre sostanze, che agiscono lievemente sul nostro sistema endocannabinoide.

AMÉO ENTUNE AD AMPIO SPETTRO

Cos’è il Full-Spectrum CBD?

Prima di passare direttamente al CBD ad ampio spettro, ricapitoliamo i due tipi più comuni di CBD che troverai sul mercato oggi: CBD isolato e CBD a spettro completo.

L’isolato di CBD è al 99,9% di CBD puro. Durante il processo di estrazione degli isolati di CBD, tutto ciò che è contenuto nella materia vegetale viene rimosso, comprese eventuali tracce di THC, terpeni, cere, oli, clorofilla e altro. Quello che ti rimane è puro CBD … e nient’altro.

Il CBD a spettro completo, d’altra parte, contiene tutto ciò che contiene la pianta. Il CBD a spettro completo è pieno di terpeni, cannabinoidi, flavonoidi e acidi grassi trovati nella canapa, ognuno dei quali ha un valore terapeutico e contribuisce a creare ciò che è noto come effetto di entourage.

Il CBD ad ampio spettro è un po’ d’ entrambi, cioè un CBD a spettro completo senza alcun THC. Offre tutti i benefici entourage associati alla CBD a spettro completo, senza alcuna possibilità che il THC venga ingerito nel corpo. Risulta quindi essere una scelta eccellente per gli individui che non possono avere alcuna traccia di THC nel loro sistema: sia per motivi legali, per un test antidoping, o per qualsiasi altra ragione.

 

Come è realizzato Full Spectrum CBD?

Esistono un paio di processi diversi che vengono utilizzati per creare un CBD ad ampio spettro. Uno è iniziando con un isolato CBD e poi aggiungendo altri benefici cannabinoidi (meno il THC), terpeni e flavonoidi.

Un altro modo per creare CBD ad ampio spettro è attraverso un processo unico che rimuove qualsiasi THC da un estratto a spettro completo. Rimuovendo tracce di THC (come lo 0.3% consentito), ti rimane un prodotto che può essere usato con sicurezza da chiunque non voglia tracce del cannabinoide psicoattivo nel suo sistema.

Perché il CBD il Full-Spectrum è così vantaggioso

Ci sono diverse aziende di CBD che comprendono l’importanza di offrire un olio di CBD ad ampio spettro.
​In primis, perché offre tutti i vantaggi del CBD a spettro completo senza tracce di THC.
Gli studi suggeriscono che il CBD a spettro completo sia superiore al CBD isolato a causa del suo esteso profilo di cannabinoidi e terpeni, che crea quell’effetto entourage desiderabile. Mentre l’isolato del CBD offre i benefici associati al CBD stesso, ma non presenta il profilo completo che contiene CBD a spettro completo.

La rimozione del THC in questi prodotti ad ampio spettro garantisce inoltre che eventuali problemi di legalità relativi al THC non interferiscano con i vantaggi offerti da CBD.

 

IN SINTESI, si può dire che grazie ad ENTUNE, i cerotti transdermici CBD a spettro completo, si è riusciti ad ottenere tutti i benefici della canapa, eliminando quelli indesiderati e illegali e attraverso un sistema più diretto ed efficace, eliminando gli effetti collaterali dell’assunzione orale.

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CBD E SPORT: Perché e come utilizzare il cannabidiolo.

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